Storia
Capo Verde
Le prime notizie che giungono sull'arcipelago delle isole di Capo Verde ci parlano dello sbarco di navigatori portoghesi sulle sponde dell’ Isola di Sal e delle isole di Santiago, Boavista e Maio.
A quel tempo le isole di Capo Verde erano ricoperte da una fitta vegetazione tropicale e da ruvide rocce vulcaniche, incorniciate dallo splendido oceano.
Quattrocento anni dopo però il paesaggio si trasformò in uno spettacolo lunare: la spietata colonizzazione aveva trasformato le lussureggianti isole in un’area desertica e la maggior parte della popolazione iniziò ad emigrare alla ricerca di cibo.
Grazie alla fortunata posizione strategica Capoverde ritornò ben presto a fiorire, diventando uno snodo fondamentale per i commerci e per il redditizio traffico di schiavi di colore della Nuova Guinea verso le Americhe.
Il periodo di ritrovata prosperità non durò però a lungo: con l’abolizione della schiavitù nel 1875, infatti, le isole di Capo Verde iniziarono un lungo periodo di decadenza. La mancanza di manodopera per le coltivazioni, la povertà di risorse e l’assenza di traffico del grande commercio marittimo portarono l’arcipelago al totale abbandono. Un isolamento durato secoli, che ha lasciato le isole di Capo Verde inalterate nella loro bellezza fino ad oggi.
Isola di Sal
Scoperta nel 1640, l’ Isola di Sal ebbe originariamente il nome di “Llana” o “Plana”, cambiato in “Isola di Sal” dopo la scoperta di un bacino acqueo nel cratere di un vulcano estinto, detto oggi Pedra do Lume, che dopo il periodo delle piogge diventava un’importante risorsa di sale.
Sull’ Isola di Sal una vera attività economica iniziò soltanto quando si decise di esportare questo sale, che costituiva la sua naturale e principale ricchezza.
Fino a pochi anni fa esso veniva estratto ed esportato in tutto il mondo, e le navi cariche di questo bene prezioso partivano dal porto di Palmeira, dirette in Africa, Europa e Brasile.
Nel 1939, su iniziativa italiana, venne inoltre realizzato un aeroporto internazionale che favorì sia l’inizio della migrazione interna che i voli verso il Sud America.
Negli ultimi vent’anni i nuovi collegamenti aerei hanno incentivato il turismo che si è sviluppato soprattutto a Santa Maria, a sud dell’ Isola di Sal: una zona ricca di antiche saline che offre oggi uno spettacolo di meravigliose spiagge bianche lunghe fino a dieci chilometri.

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